Allerta sulle pensioni per Gennaio 2022: ecco cosa può accadere

Alla fine di ogni anno, il tema pensioni fa “preoccupare” una larga fetta della popolazione italiana, dato che al termine di ogni anno fiscale il governo deve riadattare se necessario la quantità di denaro per ogni categoria di pensionati.

Il tema pensioni

L’Italia è un paese che da molti anni deve infatti fronteggiare una difficoltà di calcolo e gestione delle pensioni, che in alcuni casi hanno messo a repentaglio la struttura stessa di governi, e che difficilmente accontenta la cittadinanza. Un esempio è dato dalla chiacchieratissima Quota 100, fortemente voluta dalla Lega che l’ha implementata durante il governo Conte I, ma i successivi hanno deciso di non rinnovare questa forma di pensionamento anticipato.

Allerta sulle pensioni per Gennaio 2022: ecco cosa può accadere

Con l’addio di Quota 100 l’esecutivo Draghi ha deciso di riadottare per il 2022 il vecchio sistema definito Quota 102 che prevede l’uscita dal lavoro a 67 anni d’età con almeno 20 anni di contributi  un pensionamento anticipato che potrà essere effettivo a 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini. L’accesso alla pensione prescinde dall’età anagrafica. Sarà quindi possibile pensionarsi con 64 anni d’età e 38 di contributi.

pensioni

Per il 2022 sarà utilizzato il sistema della perequazione, ossia il bilanciamento delle pensioni che aumentano o diminuiscono a seconda dei livelli di inflazione, ossia la perdita di potere d’acquisto da parte del denaro. Con il ritorno dei consumi dopo un 2020 contraddistinto dalla pandemia, sono previsti aumenti del 1,7 % sulle pensioni rispetto al 2021.

Tuttavia questo incremento non sarà uguale per tutti, ma sarà distribuito a seconda dei redditi:

L’adeguadamento sarà del 100% per chi percepisce fino a 2.062,32 euro di pensione lorda, quindi la percentuale pari all’intero 1,7 %

Del 90% da 2.062,33 a 2.577,90 euro di pensione (aumenti dell’1,53%)

Ed infine del 75% se l’assegno supera 2.577,90 euro (aumenti del 1,275%)

Anche le pensioni minime non potranno essere inferiori ai 515 euro al mese, leggeri incrementi per chi percepisce Ape Sociale, che è stata confermata anche per il 2022,

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