Truffe Paypal: ecco le quattro più comuni e come difendersi

Con il commercio e la compravendita di qualsiasi tipo di oggetti e servizi, il mondo dei pagamenti digitali è diventato centrale in praticamente ogni economia, e ciò è divenuto ancora più evidente durante il periodo più crisi causato dalla pandemia che ha di fatto costretto quasi ogni tipo di esercente a chiudere i locali, e ciò ha portato molte aziende a rinnovare il proprio reparto “tecnologico” per stare al passo coi tempi.

In questo contesto Paypal ha annunciato di aver superato i 300 milioni di utenti, rappresentando un punto fermo nell’affollato mondo dei pagamenti telematici.

Servizio in evoluzione

In oltre 20 anni di attività come “portafoglio digitale” e come intermediario per i trasferimenti di denaro e transazioni online nell’ambito dell’e-commerce, grazie ad un’interfaccia estremamente chiara e pulita e ad un sistema di trasferimento che non prevede l’invio di dati sensibili. Il fattore sicurezza è una delle priorità di Paypal, che da anni ha attivato un servizio di protezione clienti per difendere ed eventualmente rimborsare la propria utenza.

Truffe Paypal: ecco le cinque più comuni e come difendersi

Tuttavia non esiste il sistema “difensivo” perfetto, e le truffe che portano il nome di Paypal (illecitamente), sfruttandone la notorietà sono oramai molte e riconosciute:

Problemi con l’account PayPal – Il tipico messaggio phishing, che prova ad imitare una classica email di presunti problemi con il proprio account. In tutti i casi presenta un link interno (mai presente nelle comunicazioni originali) che infetta il dispositivo oppure permette il furto di dati. Paypal invita a segnalare il tutto tramite l’indirizzo spoof@paypal.com.

Pagamento anticipato – Molto “vecchia” ma ancora in auge, la truffa del pagamento anticipato prevede una richiesta da parte di un più o meno precisato benestante che prova a fornire dati per estorcere un pagamento anticipato, “giurando” di saldarlo una volta. Spesso viene allegato un modulo con i propri dati che tuttavia scompare al momento del pagamento. Anche questa tipologia di truffa va segnalata.

L’acquirente paga di più – In alcuni casi l’acquirente potrebbe pagare di più del dovuto, richiedendo poi di essere risarcito tramite bonifico elettronico o a favore di una certa I truffatori pagano alcune persone affinché ricevano ordini al proprio indirizzo. E’ consigliabile restituire immediatamente l’importo eccedente.

Indirizzo modificato – L’acquirente può chiedere di modificare l’indirizzo una volta pagato e in momenti successivi alla spedizione, questo accade quando  i truffatori inseriscono indirizzi validi per non essere intercettati dai sistemi di sicurezza. Segnalare il tutto a Paypal al più presto.

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