Limite al contante, quale è la situazione in Europa?

Il nuovo esecutivo comandato da Giorgia Meloni come Premier, ossia presidente del consiglio dei ministri, ha già di fatto sviluppato una sorta di politica in questa fase molto iniziale del processo di governo, imprimendo alcune scelte che saranno probabilmente messe nero su bianco nel corso delle settimane. Una su tutte, che riguarda una cospicua fetta di italiani è legata al limite del contante, ossia la soglia che nelle utlime decadi è stata progressivamente ridotta così da migliorare la situaizone “sicurezza” delle transazioni ma anche per incentivare l’applicazione del denaro elettronico, in una nazione come l’Italia che rispetto ad altre è ancora abbastanza indietro. La scelta, anzi la proposta della Lega, avallata anche da Forza Italia, una delle principali forze di governo è quindi una forma di controtendenza, in quanto prevede di aumentare di molto il tetto dei contanti rispetto al valore attuale, portandolo quindi virtualmente da 2000 euro a 10 mila euro.

Limite al contante, quale è la situazione in Europa?

Non è una proposta che ha tardato a dividere i giudizi in quanto le forze di opposizione, in particolare il Movimento 5 Stelle ed il Partito Democratico hanno di fatto dichiarato la propria contrarietà in merito in quanto questo potrebbe concretamente portare ad uno stallo nella lotta all’evasione fiscale, che molto generalmente viene arginata proprio da un’azione costante tra controlli e applicazione di denaro elettronico. Attualmente la Premier non ha ancora preso una decisione, ma viene spontaneo chiedersi come è la situazione limite del contante nel resto d’Europa? La BCE “Invita” ad applicare questi limiti ma non esiste una regolamentazione vera e propria, dipende dalla nazione.

La Grecia è la nazione con il tetto più basso, essendo di soli 500 euro, poi c’è la Francia con 1.000 euro per i residenti e 15.000 per i non residenti,e il Portogallo con 1.000 euro. In Spagna la soglia sale a 2.500 euro per i residenti e 15.000 per i non residenti, mentre in Belgio il tetto è di 3.000, Polonia e Croazia a 15.000,  mentre altre nazioni non hanno una vera e propria forma di limite come la Germania, ma viene applicato l’obbligo di documentazione per transazioni superiori a 10 mila euro. Altre realtà come Austria, Estonia, Finlandia, Ungheria, Irlanda, Lussemburgo e a Cipro non applicano soglie, anche se si tratta di nazioni dalle dinamiche differenti da quella italiana.

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