“Attenzione ai prelievi Bancomat!”: ecco cosa può accadere

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Il bancomat è uno strumento di pagamento molto comodo, utile anche per ritirare contanti presso gli sportelli preposti. Basta infatti avere un conto corrente presso un qualsiasi istituto di credito per potere richiedere il bancomat e di conseguenza tutti i vantaggi che questa carta molto pratica da utilizzare permette. Le politiche antiriciclaggio hanno poi ulteriormente incentivato l’utilizzo di strumenti per i pagamenti elettronici. Ciò che però oggi sta diventando problematico è il discorso relativo al contante in circolazione. E in questo problema sono coinvolti anche i prelievi presso gli atm. “Attenzione ai prelievi Bancomat!”, viene affermato con fermezza da chi conosce bene la legge. Ecco cosa può accadere.

“Attenzione ai prelievi Bancomat!”: ecco cosa può accadere

Se non rispettiamo gli accordi imposti dall’istituto di credito in termini di prelievi e circolazione del denaro, rischiamo di incorrere in sanzioni molto salate. Le normative vigenti prevedono infatti regole molto ferree in merito alla tracciabilità del denaro ovvero ai movimenti della liquidità. Questo a causa della circolazione del denaro sporco e delle politiche antiriciclaggio. Lo Stato propaga i pagamenti sui circuiti telematici come parte del piano anti evasione fiscale. E’ stato quindi imposto un limite di trasferimento del contante che riguarda gli importi più alti di 2000 euro.

Le imposizioni riguardano anche i prelievi bancari. Le banche da tempo impongono limiti di prelievi giornalieri e mensili ai correntisti. Nel caso di esigenza di grossi prelievi di denaro, è prevista una soglia da rispettare per importi superiori ai 12.500 euro. Nel caso di tentativo di prelievo di somme di questo tipo, scatta in automatico la norma antiriciclaggio, che impone il divieto di trasferimento di cifre superiori a 2000 euro. La banca, in caso di prelievi maggiori di 10.000 euro, deve segnalare il tutto alla UIF, l’Unità d’informazione finanziaria come attività illecita. Si potrebbe quindi subire un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate e un controllo della Procura della Repubblica.

Le sanzioni

La legge ha sentenziato il limite dell’uso del denaro a 1.999,99 euro fino al 31 dicembre 2021. Tutti i movimenti di denaro oltre le 2000 euro devono essere tracciabili. Dal 1° gennaio 2022 la soglia si abbasserà ulteriormente a 1000 euro. Chi non rispetta queste disposizioni dunque pagherà l’errore per la violazione dell’utilizzo del contante con sanzioni a partire dai 3000 euro sino all’astronomico importo di 50.000 euro. La multa riguarda sia chi paga che chi accetta il pagamento oltre il limite fissato dalla legge. Le sanzioni possono concernere anche donazioni o prestiti in denaro a parenti e famigliari nel caso di omesso pagamento tracciabile. Se si vogliono prestare soldi a un famigliare bisognerà utilizzare lo strumento tracciabile del bonifico. Lo stesso discorso vale anche per le donazioni agli Enti benefici o alle onlus. Molta attenzione è da prestare anche nei confronti di un eventuale prelievo di denaro speso in beni di lusso come auto o immobili, se discostano dalla dichiarazione dei redditi. Nel caso di spese consistenti, è opportuno usare gli strumenti di tracciabilità. In questo modo si sarà certi di non andare contro le disposizioni di legge vigenti.

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