Bitcoin, altro calo: ecco cosa è successo

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Continua il profondo calo del valore di Bitcoin che è stato così rilevante da trovare posto anche sulle testate non specializzate: la principale criptovaluta infatti non riesce a “rialzarsi” e rimanere sopra la soglia dei 40mila dollari statunitensi per singolo BTC, complice sicuramente l’oramai famoso e “simbolico” tweet di Elon Musk ma anche altri fattori.

Bitcoin, niente Cina

Anche la notizia di un ulteriore “stretta” da parte del governo di Pechino che ha già posto più di qualche limite sull’utilizzo delle criptovalute nei propri confini (a causa di evidenti difficoltà di regolarizzazione delle transazioni e delle proprietà di Bitcoin, essendo queste anonime). Del resto da alcuni anni queste valute sono praticamente illegali per i privati, anche se più della metà delle transazioni di questo genere arrivano proprio dal paese asiatico, e quindi il governo è sempre più intenzionato a disincentivare attività come il semplice trading così come il mining.

Ribasso perpetuo?

Questo, assieme ad una posizione non particolarmente meno stringente da parte degli Stati Uniti, ha portato un nuovo netto calo nel valore di ogni singolo BTC, che supera di poco allo stato di cose attuale i 35mila euro, non così lontano dal valore più basso in assoluto registrato quest’anno, è decisamente diverso dal tetto massimo toccato dalla principale criptovaluta che ha sfiorato i 55mila dollari solo poche settimane fa.
Il clima di instabilità potrebbe non arrestarsi a breve, visto che investitori più o meno grandi sono in attesa di maggiori regolamentazioni.

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