Bollette troppo alte: ecco il trucco per non pagarle

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Le fatture relative all’energia elettrica sono spesso fonte di grande frustrazione nella stragrande maggioranza di italiani, visto che le truffe nel corso degli anni hanno continuato a evolversi e c’è sempre un po’ di sospetto o dubbio sugli importi che in molti casi sono considerati eccessivi rispetto al consumo. Esistono in ogni caso alcuni modi per tutelarsi e quindi all’occorrenza evitare di pagare le bollette.

Contestare il consumo

Il modo più semplice e diretto per contestare un consumo troppo elevato è dare un’occhiata alla bolletta che contiene tutte le informazioni relative al consumo in relazione all’immobile. Molto spesso gli importi sono effettivamente troppo alti perchè calcolati su una base piuttosto vaga sui metri cubi oppure su un contatore non funzionante al meglio. Se effettivamente è possibile riscontrare delle irregolarità, magari dopo il controllo del contatore da parte del fornitore, è fortemente consigliato rendere noto il tutto tramite una comunicazione presso l’azienda, oppure rivolgersi direttamente all’Associazione Consumatori. Qualora scegliate di contattare il fornitore, questo ha 30 giorni lavorativi per rispondere e fornire uno scenario che può essere “pacifico”, ossia si ammette l’irregolarità e solitamente si viene proposto uno sconto parziale o totale su fatture, altrimenti si potrà andare per vie legali. In alternativa l’utente potrà rivolgersi al Servizio di Conciliazione messo a disposizione da ARERA, attraverso la registrazione sul portale ufficiale.

Prescrizione

Abbiamo già affrontato il tema relativo alle vecchie bollette che cadono in prescrizione dopo un numero di anni inferiore rispetto al passato, permettendo così agli utenti di avere meno grattacapi evitando di pagare vecchie fatture.

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