Bonus Iscro INPS: di cosa si tratta?

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Il Bonus Iscro (Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa) è una misura che fa parte dell’ultima Legge di Bilancio per offrire una sorta di “cassa integrazione” ridotta per chi è considerabile lavoratore autonomo oppure da coloro che risultano avere un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa con l’INPS. Ma di cosa si tratta?

Bonus Iscro

Si tratta di un bonus erogato direttamente dall’INPS dedicato a chi ha la partita IVA da almeno 4 anni ma che prevede anche una serie di requisiti ben precisi. Di fatto è una misura sperimentale dalla durata di tre anni (2021-2023) su base semestrale che prende in considerazione un ammanco del reddito relativo all’anno precedente, confrontato al triennio preso in esame. Per fare un esempio, prendendo in esame il 2020, bisognerà dimostrare che il reddito totale dello scorso anno è inferiore al 50% della media dei redditi dei tre ulteriori anni precedenti e non superiore a 8.145 euro. L’importo può essere compreso tra i 250 ed 800 € mensili calcolati sul 25% su base semestrale prendendo in considerazione l’ultimo reddito certificato dall’Agenzia delle Entrate. Questa potrà essere erogata per:

  • sono titolari di partita Iva da almeno 4 anni;
  • svolgono attività di lavoro autonomo;
  • non sono assicurati presso altre forme di previdenza obbligatorio;
  • non sono beneficiari del reddito di cittadinanza.
  • sono in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria.

Ad ogni modo Iscro non può essere utilizzata comeammortizzatore sociale dopo la cessazione dell’attività, in fase di chiusura della partita IVA.

Come ottenerla

Bisogna fare la richiesta direttamente presso il portale dell’INPS attraverso una domanda online. Ogni tre anni è possibile effettuare solo una domanda, dove sarà necessario autocertificare i redditi degli anni di interesse.

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