Canone Rai 2021: come sarà pagato?

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Il Canone Rai 2021 è al centro di una serie di discussioni sui suoi metodi di pagamento. La tassa, come è noto, è obbligatoria per chiunque possieda un apparecchio televisivo, e si paga una sola volta per nucleo familiare purché tutti i componenti abbiano la residenza nella stessa abitazione. È possibile chiedere l’esenzione dal pagamento del canone Rai 2021 entro il 31 Gennaio 2021: serve inviare una disdetta entro quel termine che vi consentirà, qualora non siate in possesso di un apparecchio televisivo, di non pagare la tassa per l’anno prossimo. Rispetto ai metodi di pagamento la discussione resta ancora aperta, soprattutto per chi potrebbe usufruire del pagamento dilazionato sulla propria pensione.

Canone Rai 2021: come sarà pagato?

Il Canone Rai 2021 sarà pagato, per la stragrande maggioranza degli italiani, ancora in rate da 9 euro mensili per 10 mesi in addebito sulla propria utenza dell’energia elettrica. Ricordiamo che il Canone Rai non concorre all’aumento delle tasse sulle prestazioni dell’energia elettrica, ma è stato inserito nella bolletta della luce qualche anno fa per “comodità”. Se avete inviato la disdetta del Canone Rai 2021 perché non siete in possesso di apparecchi televisivi, l’addebito dovrebbe sparire dalla vostra utenza dell’energia dell’elettrica. Ricordate invece che se possedete un apparecchio televisivo, ma nessuno della vostra famiglia è intestatario di un contratto di fornitura dell’energia elettrica, il canone va versato ugualmente in formula unica con il modello F24 entro il 31 gennaio 2021.

Come afferma il sito dell’Agenzia delle Entrate, poi, il canone Rai 2021 può essere pagato con addebito sulla pensione: per farlo è necessario farne richiesta al proprio ente pensionistico entro il 15 novembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce l’abbonamento., e quindi entro l’oggi per il canone Rai 2021. Questa agevolazione riguarda tutti i cittadini, titolari di abbonamento alla televisione, con un reddito di pensione, percepito nell’anno precedente a quello della richiesta, non superiore a 18.000 euro.
Sono però numerose le segnalazioni che arrivano in queste ore sul malfunzionamento del sito dell’INPS, che non consente al momento di effettuare questa richiesta, nonostante il provvedimento risalga al 2010.

Restano valide le esenzioni per le persone con più di 75 anni e un reddito inferiore agli 8mila euro, gli invalidi civili degenti in casa di riposo, i militari delle forze armate italiane, i militari di cittadinanza straniera appartenenti alla NATO, gli agenti diplomatici e consolari ai quali è riservato lo stesso trattamento di quelli italiani, e i negozi di rivendita e riparazione di televisioni.

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