Carige vive un momento delicato ma l’ad tranquillizza i lavoratori

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Banca Carige sta vivendo un momento molto delicato della sua storia e le voci di corridoio parlano di un consiglio di amministrazione già in pre allerta per la fine del mese per presentare anche i conti semestrali che mancano da tempo immemore.

Bisogna ricordare che a fine del 2019 era stato fatto un aumento di capitale da ben 700 milioni, più 200 milioni subordinati, e Carige accusava perdite alla data del prospetto per almeno 783 milioni.

Le previsioni che non potevano prevedere

Rispetto alle previsioni a piano di un rosso per 779 milioni a fine 2019.

E’ necessario ricordare che nel primo semestre 2019 Carige aveva registrato perdite per 428.5 milioni.

La stima per il 2020 prevedeva perdite per 78 milioni, un pareggio di bilancio per il 2021 e un ritorno all’utile per il 2022. Queste previsioni, che adesso sembrano fin troppo floride, non potevano immaginare che ad inizio 2020 si sarebbe aperta la pandemia di Covid-19. Soprattutto nessuno avrebbe potuto prevedere un lockdown così debilitante per l’economia italiana e mondiale.

Le rassicurazioni per i lavoratori di Carige

Seppure il momento sia molto delicato l’amministratore delegato di Carige Francesco Guido, ha voluto rassicurare i lavoratori presentandosi ad un incontro con i rappresentanti sindacali della banca.

Questo era il primo incontro con i sindacati che Carige ha effettuato nel post lockdown. Il massimo dirigente ha confermato il piano industriale dell’istituto e la volontà ferrea di rispettare gli accordi sindacali. Ne hanno dato notizia le diverse sigle del comparto bancario in una nota congiunta.

“Non verrà fatto ricorso a ulteriori riduzioni del costo del lavoro e sarà garantito rispetto alla tematica del wealth management, che non vi saranno discostamenti dal progetto indicato nell’accordo del novembre 2019”.

I sindacati che hanno potuto ascoltare le parole di Francesco Guido hanno assicurato che il dirigente ha ascoltato le richieste e ha fatto dichiarazioni importanti. Infatti la nota dei sindacati recita:

“Francesco Guido si è impegnato a illustrare la riorganizzazione aziendale in un incontro ad hoc, che presumibilmente si terrà nel prossimo mese di ottobre. Con l’occasione ci è stato comunicato che, in coerenza con gli accordi presi, una prima tranche di assunzioni verrà effettuata nel mese di gennaio 2021. Dal canto nostro abbiamo richiamato la massima attenzione sul rispetto degli accordi in essere, soprattutto in questa fase emergenziale che richiederebbe misure strutturali, sulla centralità della tenuta occupazionale, sulla salvaguardia delle professionalità e sulle ricadute derivanti dalle prossime chiusure di sportelli che non dovranno essere penalizzanti per le lavoratrici e i lavoratori”.

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