Carte prepagate usa e getta: sono realmente funzionanti?

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Le carte prepagate hanno preso parzialmente il posto delle carte di credito che sopratutto un tempo rendevano la circolazione elettronica del denaro qualcosa di limitato a specifiche categorie di persone. Da oramai diversi anni le prepagate sono diffuse ed in molti casi hanno anche la funzione di conto, essendo sempre più diffuse quelle che dispongono di IBAN per l’accredito di denaro, pur restando gratuite.

Carte prepagate usa e getta

Nonostante sia una categoria oramai in estinzione le carte usa e getta hanno un credito già preimpostato e non permettono solitamente di ricaricare del nuovo importo come le ricaricabili, e servono generalmente per acquistare online. Si tratta di strumenti che per essere acquistati non necessitano di documentazione anche se presentano costi nettamente più alti rispetto alle prepagate che spesso sono totalmente gratuite.
Le nuove leggi antiriciclaggio hanno visto la progressiva dismissione di questi strumenti (le “reduci” sono la Kalibra emessa dal Banco Popolare e lacarta Chiara emessa dalle Banche Centrali, ad esempio), anche se va ricordato che le carte usa e getta avevano comunque un plafond inferiore ai 1000 €. Ad esempio una ancora funzionante è la Carta Flash Usa e Getta Intesa San Paolo che ha un plafond massimo di 250 € e non richiede alcun tipo di documentazione.
A colmare parzialmente il vuoto lasciato da queste carte nel corso del tempo ci hanno pensato le carte prepagate associate a specifici servizi, come Amazon, Netflix e simili che permettono di utilizzarle tramite la funzione di buoni e su specifici circuiti.
Anche l’evoluzione delle prepagate, così come le carte conto sono riuscite ad abbattere le barriere economiche pur mantenendo un livello alto di sicurezza.

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