Dogecoin, ecco cosa è successo con Elon Musk

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Dogecoin: cosa è successo con Elon Musk? Se ti stai ponendo questa domanda, significa che ti interessi di criptovalute per i tuoi investimenti e che ti affascinano le innovazioni di questo mondo. Fantastico! Nelle prossime righe di questo articolo, potrai trovare numerose informazioni utili al proposito.

Dogecoin ed Elon Musk: ecco cosa sapere

Elon Musk, visionario inventore di Tesla, ha, nelle scorse settimane, provocato con un suo tweet un aumento del valore di Bitcoin. Come ben si sa, la quotazione delle criptovalute, asset estremamente volatili, risente tanto delle dichiarazioni contrarie o favorevoli di esponenti delle istituzioni o di potenziali investitori.

Il multi miliardario ha replicato questa situazione, ma con una valuta digitale ben diversa: Dogecoin. Grazie a un suo post sul social dei cinguettii – un contenuto con la scritta Doge affiancata da un razzo – la valuta digitale in questione è cresciuta del 600% (andando incontro, successivamente, a un brusco calo).

Elon Musk, che nelle scorse settimane aveva promesso di stare per un po’ lontano da Twitter, ha rincarato la dose, parlando di Dogecoin come della “criptovaluta del popolo”. Viene ora da chiedersi quali siano le origini di questa valuta digitale. Scopriamole assieme nel prossimo paragrafo.

Dogecoin: cos’è?

Dogecoin è una criptovaluta nata per scherzo ispirandosi al cane Doge, lo Shiba Inu protagonista di tantissimi meme su internet. Il suo percorso è iniziato nel 2013. In poco tempo, questa criptovaluta è cresciuta tantissimo. Per rendersene conto, è bene specificare che, grazie al tweet di Musk ha guadagnato il 300% in 24 ore.

Questo ha portato l’app Robinhood a prendere una decisione molto simile a quella concretizzata con l’affair Game Stop: il blocco delle transazioni. Per quanto riguarda la criptovaluta in sé, facciamo presente che si è distinta fin da subito per un marketing estremamente efficace, basato su campagne filantropiche, alle quali è possibile partecipare con quattro tipologie diverse di raccolte fondi.

Non mancano, come in tutti i casi, anche dei contro. Tra questi, come specificato dal fondatore stesso Jackson Palmer, è da citare il fatto che questa valuta digitale non ha previsto alcuna innovazione tecnica. Il timore è quindi quello che, impossibilitata a tenere il passo della concorrenza con le altre valute digitali, possa uscire dal mercato.

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