Isee: ecco quando puoi non calcolarlo

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L’ISEE, ossia l’indicatore della situazione economica equivalente, serve per misurare la condizone economica generale di un nucleo familiare, prendendo in considerazione reddito, patrimonio mobiliare, patrimonio immobiliare, componenti e caratteristiche del nucleo familiare ed è un requisito assolutamente fondamentale per l’ottenimento di bonus vari, ma anche per pratiche di routine il calcolo delle tasse. Tuttavia alcune prestazioni non necessitano dell’ISEE, vediamo quali.

Quando l’ISEE non serve

Sostanzialmente le pensioni ed i bonus che non sono a titolo familiare ma personale non richiedono o comunque non obbligano il richiedente a presentare il modulo ISEE, come ad esempio il Bonus Bebè, l’assegno sociale o l’accompagnamento e tante altre, tra cui ovviamente la Lotteria degli Scontrini ed il Cashback di stato.
Ecco una lista, probabilmente parziale, di tutte le prestazioni che non necessitano dell’indicatore della situazione economica equivalente:

  • pensione per i talassemici;
  • bonus mamma domani;
  • buono nido;
  • assegni al nucleo familiare Anf, da non confondere con gli assegni familiari corrisposti dal Comune, per i quali invece l’Isee è richiesto;
  • la Naspi e le altre indennità di disoccupazione;
  • pensione di vecchiaia e pensione anticipata
  • pensione d’invalidità civile;
  • pensione per invalidi civili totali;
  • indennità di frequenza;
  • assegno sociale;
  • pensione sociale;
  • assegno sociale sostitutivo;
  • pensione sociale sostitutiva;
  • pensione speciale sordomuti;
  • indennità di comunicazione;
  • pensione per ciechi assoluti e parziali

 

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