N26 va bene per i minorenni? Ecco la verità

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Le carte prepagate e carte conto stanno avendo grande diffusione in questi ultimi anni, in particolare nel 2020 la situazione pandemica ha praticamente “obbligato” diversi utenti ad affidarsi alla tecnologia in maniera ancora più spiccata rispetto al passato: termini come smart working sono diventate di uso comune e anche l’e-commerce ha visto un naturale incremento dall’arrivo del Covid. Di riflesso, anche i servizi bancari hanno puntato, sia per necessità che per scelta, sull’home banking, ossia la gestione dei servizi finanziari e bancari in metodologie sempre più autonome da parte dell’utente.

Caratteristiche N26

N26 fa parte della “schiera” di carte a costo zero che è possibile richiedere direttamente online, non essendoci filiali “fisiche”: si tratta di una carta conto, ossia non una semplice prepagata che nella sua versione “base” (ne esistono tre Standard, Nera e Metal) non presenta alcun costo di gestione, permettendo tramite l’applicazione ufficiale per smartphone Android e iOs una totale gestione del conto, bonifici e quant’altro, nonchè il pieno supporto ad Apple Pay e Google Play. I vantaggi sono molti, e richiederla è molto semplice attraverso il sito di N26 e l’app ufficiale.
Dalla scorsa primavera N26 pur avendo sede in Germania propone l’IBAN italiano, quindi viene considerata tra le migliori in fatto di semplicità di utilizzo.

Per i minorenni?

La N26 è una carta conto, non una prepagata quindi non è richiedibile dai minorenni, a differenza di alternative più adatte agli under 18 come YAP, Hype e Flowe che invece sebbene correlate in molti casi a banche e nonostante siano dotate di IBAN possono essere richieste anche dai minori, con il supporto del genitore/tutore al momento della registrazione.

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