Non gettare queste schede telefoniche: “valgono tantissimo!”

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Hai ancora le vecchie schede telefoniche? Se stai leggendo queste righe, molto probabilmente sì. Questi cimeli del passato, fanno parte di un periodo della nostra vita durante il quale lo smartphone era un oggetto fantascientifico.

Erano gli anni in cui, per telefonare fuori casa, era necessario attaccarsi all’apparecchio pubblico, magari dopo aver fatto la coda. Nel momento in cui si ritrovano le vecchie schede telefoniche, è importante conservarle.

Anche se può sembrare strano, alcune di esse possono valere tantissimo. Di quali si parla di preciso? Nelle prossime righe di questo articolo, puoi trovare la risposta.

Schede telefoniche che valgono una fortuna: quali sono?

Si potrebbero scrivere pagine e pagine in merito alle tessere telefoniche che valgono tanto. Tra queste è possibile citare le schede caratterizzate dalla foto della Torre di Pisa. Questi ricordi del passato possono valere attorno ai 3000 euro ciascuno.

Una cifra simile va chiamata in causa quando si parla delle schede telefoniche emesse in concomitanza con i Mondiali di Italia ’90 o durante le Olimpiadi di Atlanta del 1996.

Non c’è che dire: sono diverse le tessere telefoniche dal valore interessante. Anche se può sembrare strano, alcune di esse valgono attorno ai 10000 euro. Di quali si tratta di preciso? Delle schede Urmet bianche e rosse, che sono state prodotte nei tre anni compresi tra il 1985 e il 1988.

Degno di nota è anche il valore delle tessere telefoniche che, nell’era pre smartphone, venivano date come gadget ai clienti da parte di aziende come Intel, Lufthansa, Alitalia.

Un’altra meravigliosa scheda telefonica che vale la pena conservare è quella con la veduta di Alberobello appartenente alla serie Labirinti (che comprende anche la già citata tessera con la Torre di Pisa). In questo caso, si parla di un valore di circa un migliaio di euro.

Dove trovare tessere telefoniche di valore

A questo punto, è naturale chiedersi dove trovare schede telefoniche di valore. Un punto di riferimento celebre è indubbiamente eBay. Questo sito di aste è sicuro ma, quando si parla di collezionismo, è da evitare.

Molto meglio è orientarsi verso portali come Catawiki, verticali sul mondo del collezionismo e in grado di garantire una valutazione su ogni singolo pezzo messo in vendita.

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