Vecchie monete dal valore altissimo: classifica

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Quando si parla di vecchie monete dal valore altissimo, si inquadra un vero e proprio mondo. Sono infatti numerose le alternative da considerare.

Se sei qui, significa che stai cercando informazioni in merito. Fantastico! Nelle prossime righe di questo articolo, potrai trovare alcune risposte ai tuoi interrogativi.

Monete rare da collezione: quali sono le più costose?

Quando si parla di monete rare da collezione pagate tantissimo dai collezionisti, non si può elencare tutte le alternative esistenti al mondo. Così facendo, infatti, si dovrebbero scrivere pagine e pagine!

Senza dubbio è possibile prendere in considerazione solo alcune di queste opzioni. Noi lo facciamo cominciando dai 10 scudi di Carlo Emanuele I di Savoia, una moneta risalente al 1610.

Per rendersi conto del suo valore, basta rammentare che, nel 2007, nel corso di un’asta è stata venduta a 222mila euro, una cifra a dir poco sorprendente.

Proseguendo con l’elenco delle vecchie monete dal valore altissimo facciamo un ulteriore salto indietro nel tempo e arriviamo nel mondo romano, negli anni in cui, sul trono dell’impero, c’era Vespasiano (69-79 d.C.).

Alcune monete di quel periodo possono essere pagate diverse migliaia di euro. Giusto per fare un esempio ricordiamo che un aureo del 71 d.C. caratterizzato dalla presenza di un ritratto dell’imperatore in altorilievo può essere valutato anche oltre 6mila euro.

Come già detto, si potrebbe andare avanti tantissimo a parlare delle monete del passato interessanti per i collezionisti. Tra le tante alternative da prendere in considerazione rientrano anche i 10 scudi della reggenza di Carlo Emanuele II.

Questa moneta del 1641, nel 2011 è stata venduta all’asta per 150mila euro.

Cosa dire, invece, in merito alle lire rare e costosissime? Che anche in questo caso si potrebbero chiamare in causa numerose alternative.

Tra le tante, è possibile citare la moneta da 10 lire del 1946, pezzo conosciuto anche come lire olivo o lire Pegaso – appellativi dovuti alla presenza, sulle facce, di un ramo d’olivo e del cavallo simbolo della mitologia – che, se ben conservato, può valere fino a 6mila euro!

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