Quando si parla di truffe, è il caso proprio di dire che l’inventiva dei criminali non conosca limiti. Praticamente tutti gli ambiti della nostra vita sono coinvolti da raggiri. Tra questi, va annoverata una tassa di possesso tra le più note: il bollo auto.

Se ti stai chiedendo come agiscono i criminali e come puoi difenderti, non devi fare altro che seguirci nella lettura di questo articolo.

Truffa del bollo auto: come funziona

Come funziona la truffa del bollo auto? La prima cosa da dire è che, come dimostrato da diversi casi di cronaca degli ultimi anni, a metterla in atto sono, nella maggior parte dei casi, persone che lavorano presso ricevitorie.

Attenzione, non stiamo dicendo che chi svolge questa professione sia un truffatore. Come già detto, si tratta di informazioni derivanti da casi di cronaca, uno dei quali ha visto protagonista un dipendente di una ricevitoria di Cosenza che, per diverse volte, a seguito della ricezione dei pagamenti per il bollo auto da parte di alcuni contribuenti – il pagamento in ricevitoria è una delle varie opzioni messe a disposizione dal legislatore – aveva intascato le somme senza versare nulla alla Regione.

Gli ignari proprietari di auto si sono visti consegnare una ricevuta e, pensando che tutto fosse stato finalizzato nel migliore dei modi, hanno lasciato la ricevitoria. La truffa del bollo auto è stata scoperta quando a questi contribuenti è stata recapitata una comunicazione notificante il mancato pagamento della suddetta tassa.

Come difendersi ed evitare eventuali sanzioni? Ovviamente controllando il sito dell’ACI, il principale punto di riferimento quando si tratta di capire se il bollo auto è stato pagato o meno. Dalla sezione “Servizi”, è possibile accedere a una pagina dedicata al calcolo della tassa sulla base delle caratteristiche del proprio veicolo e, sempre in questa sede, accertarsi dell’avvenuto pagamento.

Un altro riferimento utile quando si tratta di controllare il pagamento del bollo auto è il sito dell’Agenzia delle Entrate. In questo caso, bisogna partite cliccando su “Servizi”, accedere all’area dedicata ai “Servizi fiscali” e, da qui, approfondire la voce dedicata proprio al bollo auto. In questo frangente, è bene specificare che le informazioni sono accessibili solo per alcune Regioni che prevedono la gestione di questa tassa da parte dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta di Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Marche, Valle D’Aosta e Sicilia.

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