La situazione pandemica che oramai perdura da quasi un anno ha messo in seria difficoltà quasi tutti i settori economici e commerciali, costringendo i vari governi come quello italiano ad adottare misure di supporto a svariate fasce della popolazione. Sono sopratutto le aziende ed i liberi professionisti che hanno sofferto delle misure di contenimento rese necessarie per permettere il contenimento del virus.
Non è un caso che le banche abbiano già ricevuto più di qualche “incentivo” da parte dell’esecutivo per permettere l’erogazione di prestiti sopratutto per le piccole e medie imprese, così da permettere di ricominciare.


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Fino a 40mila euro

L’esecutivo ha già di fatto “bloccato” cassa integrazione e licenziamenti per i prossimi mesi, ed il governo attualmente in costruzione (che sarà con tutta probabilità capitanato da Mario Draghi, ex governatore della Banca d’Italia) apporterà alcune modifiche già in programma già attuato nel Fondo di garanzia per le PMI ed il conseguente DL Liquidità. Quest’ultima misura infatti fornisce garanzie pubbliche che arrivano fino al 100 % per imprenditori ed imprese, che possono chiedere un finanziamento fino a 30mila euro.
La successiva proroga, che sposta la “scadenza” al prossimo giugno, arrivata con l’ufficialità della nuova Legge di Bilancio, permetterà ai titolari di partita IVA una percentuale di garanzia sul prestito fino al 100 %, calcolando fino al 25 % del fatturato: la somma finale non potrà superare in ogni caso i 40mila euro, anche se divisa su più finanziamenti. Bisognerà presentare un apposito modulo presso la banca, e sarà l’Istituto di credito a fare da “intermediario”.
Si tratta sicuramente di un aiuto importante, ma non l’unico, che il prossimo governo attuerà per permettere un graduale “ritorno alla normalità”.

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