Ecco la moneta che vale migliaia di euro: “pazzesco”. FOTO

Sembra pazzesco ma c’è una moneta antica italiana che vale migliaia di Euro. In realtà un valore molto alto in riferimento a monete antiche non è una rarità assoluta. Sono diverse le monete che possono valere una fortuna, ma in questo articolo parleremo di una specifica moneta che può valere diverse migliaia di Euro.

Il collezionismo numismatico si basa proprio sulla possibilità di accumulare alcune di queste rarità. I pezzi più ricercati dai collezionisti, con minore tiratura e in stato di conservazione ottimale possono raggiungere valutazioni elevatissime. Per quanto riguarda le monete, poi, è facile trovare fonti con indici di valore e informazioni precise sulle caratteristiche di ogni pezzo. Scopriamo insieme qual è questa moneta che vale migliaia di Euro.

La moneta che vale migliaia di Euro: ecco qual è

La moneta che vale migliaia di Euro è uno dei simboli della numismatica italiana. Parliamo della 10 Lire Aratrice di Vittorio Emanuele III. Come si intuisce la moneta aveva un valore nominale di 10 Lire. Questo modello di moneta venne coniata in tre “tempi” diversi: nel 1912 e poi nel 1926 e 1927 sotto il regno di Vittorio Emanuele III di Savoia.

Il volto del monarca italiano è proprio una delle due raffigurazioni, che riempie uno dei due versi. Sull’altro c’è una contadina con spiga e aratro in mano, che dà di fatto il nome alla moneta così come è conosciuta oggi: “10 Lire Aratrice”.

Ai lati della donna le scritte “Regno d’Italia” e “LIRE 10”; mentre ai suoi piedi un esergo (separazione del bordo dallo spazio della figura principale, ndr) con il segno di distinzione della zecca e una stella a cinque punte ai lati dell’anno di conio. Sull’altro verso, oltre al busto di Vittorio Emanuele III rivolto verso sinistra, c’è la scritta col nome del monarca e il nodo di casa Savoia inserito in un piccolo rettangolo.

Quanto vale la 10 Lire Aratrice?

L’enorme valore di questa moneta è dato da numerosi fattori. Le versioni del 1926 e 1927 vennero coniate in numero limitatissimo: nel ’26 40 pezzi e quelle del ’27 sono solo 30. Una tiratura che venne pensata già al momento del conio per il collezionismo. La moneta del 1912 è stata coniata invece in circa 6.800 esemplari, cosa che ha reso anch’essa abbastanza rara.

Il valore delle 10 Lire Aratrice 1926 e 1927 oscilla dai 15mila ai 20 mila euro. Quello delle monete del 1912, invece, si attesta intorno ai 10mila euro. I valori espressi in precedenza, di fatti, si intendono riferiti alla moneta in stato Fior di Conio (FdC), mentre quelle in stato SPL (splendide) hanno un valore di circa 7.500 Euro. Le 10 Lire Aratrice circolate – e quindi quelle del 1912 – possono vedere il loro valore scendere di molto: dai 3mila euro ai 5mila a seconda dello stato di conservazione.

moneta Vittorio Emanuele

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