Canone Rai 2022: ecco chi non lo dovrà pagare, lo sapevi?

Nonostante non rappresenti una spesa esorbitante, il Canone Rai è frutto di grande frustrazione per una larga fetta di popolazione italiana, che in molti casi non ritiene giustificabile per svariate ragioni pagare a cadenza regolare un servizio ritenuto un po’ genericamente “non all’altezza”, anche se questo ha portato l’introduzione del Canone Rai sulla fattura energetica.

Canone Televisivo

Ciò che definiamo “Canone Rai” in realtà è una vera e propria imposta che, testualmente, viene applicato sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive, calcolata su base fissa di 90 euro annui. Fino al 2015 il pagamento poteva essere effettuato tramite il bollettino, su base volontaria, e pur essendo una tassa a tutti gli effetti, nella quasi totalità dei casi veniva evasa dalla popolazione. A partire da quell’anno l’esecutivo ha deciso di piazzarlo direttamente in bolletta, pur rateizzandola con importi pari a 10 euro per 10 mesi all’anno. 

Tutto questo ha permesso nuove entrate nelle casse dello stato di quasi 2 miliardi di euro all’anno.

Canone Rai 2022: ecco chi non lo dovrà pagare, lo sapevi?

Nonostante molte “chiacchiere”, il Canone Rai è stato confermato in bolletta anche per il 2022, e con esso tutti i casi in cui è prevista un esenzione:

  • Agenti diplomatici e consolari: solo per quei Paesi per cui è previsto lo stesso trattamento per i diplomatici italiani;
  • Rivenditori e negozi in cui vengono riparate TV.
  • Anziani Over 75 titolari di reddito non superiore a 8.000 euro;
  • Militari delle Forze Armate Italiane: ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno dei militari delle Forze armate.
  • Militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato;

E’ altresì possibile chiedere l’esenzione attraverso un apposito modulo atto a dimostrare di non possedere alcun tipo di dispositivo atto alla ricezione dei canali televisivi, compilando un apposito modulo da inviare telematicamente presso l’Agenzia delle Entrate, così da ottenere l’esenzione se si soddisfano i requisiti.

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